una cosa molto bella da vedere

home    message    Collageable    Paul Newman     submit    archive    theme
©
Laila vive sulle colline romane e le piace tutto.

| 15 yrs old |
last.fm | metti pausa | twitter

Quando conosco delle persone mi chiedo spesso in che modo trascorrono le sere. Quando sono con gli amici cosa fanno? Cosa dicono? Che cosa ordinano al barista? Ho sempre avuto ammirazione per gli amici di mia sorella ad esempio, una venerazione, immaginavo le loro conversazioni molto speciali e divertenti, qualcuno che prendeva una birra, qualcuno che fumava, si parlava di cose belle e tutti ascoltavano chi prendeva parola. Invece no poi ho assistito ad una loro serata e non c’era niente di speciale, si rideva per battute un po’ banali, tutti bevevano divertendosi per cose non tanto esilaranti. Stavo zitta con un sorriso fiducioso lasciato a metà come per dire che la battuta più divertente tanto arriva tra poco, lascio in serbo la risata più rumorosa per dopo, ora la dicono stai a vedere! invece no non arrivava mai niente, tutti ridevano per cose che non facevano davvero ridere. Quando esco con i ragazzini della mia età si ride tantissimo, si va al bar del Boro dove ci stanno tutti i bori del paese gli spacciatori e penso qualcuno che al cesso si fa qualche striscia, alla Vecchia Parigi per fumare le sigarette nascosti che oh, non si sa mai, forse ci stanno i genitori di Francesca in giro e poi si finisce al parco del Cigno, il parco più malfamato del paese. Ci si mette tutti sulla panchina ma qualcuno rimane sempre in piedi, i lampioni non funzionano mai bene e non si vede niente, tutti appaiono gialli come i lampioni, la ghiaia scricchiola sotto le scarpe, i maschi delle comitive vicine a noi tengono la mista nel palmo e gli occhi concentrati, si sente una svampa micidiale di canna ogni 5 minuti. Parliamo delle persone a bassa voce, ridiamo fortissimo, ci lamentiamo della scuola o ci ricordiamo di quando eravamo bambini piccolissimi ma mentre parliamo bisogna sempre stare attenti a non buttare il fumo tra i capelli delle ragazze perché l’odore rimane forte e quando tornano a casa magari le scoprono. Francesca ha raccontato di una che ha fatto un footjob. Sono rimasta in silenzio cinque minuti a riflettere su Francesca che dice: footjob. L’ha detto con tantissima naturalezza, gli ha fatto un footjob dopo due settimane. Vorrei ridere per questa cosa di lei che dice footjob ma non rido. Stiamo tutti in silenzio per un po’, tutte le sere finisce sempre allo stesso modo, tutte le sere stiamo un po’ in silenzio al parco del cigno. Prima di andare via stiamo 10 minuti a lamentarci di quanto ce ne vogliamo andare, quanto fa schifo sto paesino, di quanto non c’è niente da fare, Giulia dice sono tornata ieri da Gallipoli ma non m’è mancato niente di qui al massimo il bar del Boro.

Torno a casa, dormono tutti, finisco di vedere quel film di Fellini. È l’una e mezza, cerco di spingere piano i tasti del computer per non fare rumore, digito così: o t t o e m e z z o s t r e a m i n g, proprio con le pause, sottovoce, per non svegliare nessuno. Inforco le cuffie, mi sporco gli occhi di belle scene in bianco e nero, faccio finta che gli sguardi profondi di Marcello Mastroianni siano per me, che stia recitando solo per me, che parli solo per me. La mia scena preferita di Mastroianni è in La Dolce Vita, quando lui chiede alla donna: “Vuoi fare l’amore qui?”. Lui tiene la giacca sulle spalle ma non la infila, sorride poco poco, ma poco, il giusto, quel che basta per far capire quanto è meravigliato, quanto consideri imprevedibile quella donna. È una scena che si potrebbe trovare come gif con qualche filtro brutto e una traduzione in spagnolo o inglese della frase “vuoi fare l’amore qui?”. Non finisce il primo tempo arriva mio papà che mi dice che ho cinque minuti per andare a letto e spegnere tutto. Anzi ha detto così: hai cinque minuti di orologio. Io ho detto okok. Rido dentro di me un sacco, di orologio mi raccomando. Domani mi chiederà ma che film ti stavi vedendo alle quattro di notte! Papà era l’una e mezza dai e comunque era otto e mezzo, ah ti stavi guardando un film ah pensavo stavi a parlare su internet con la gente dicevo bah ma con chi chatta su internet? ok ma te lo dovevi vedere proprio nel cuore della notte ma sai quanto ci ho messo a riaddormentarmi? Poi dopo mezz’ora per farmi ridere mi dirà le cavolate sue ed io rideró forte. L’altro ieri ho venduto dei libri di scuola del ginnasio a una del 2000, siccome io mi ricordo bene che sensazioni provavo quando dovevo iniziare il ginnasio volevo che provasse lo stesso anche lei, almeno per vedere la reazione. Mi ricordo che vedevo tantissima gente che fumava a ricreazione ed ero meravigliata perché non me l’aspettavo, sentivo tante parolacce e non me l’aspettavo, vedevo i professori che di te se ne fregavano sì ma fino ad un certo punto e non me l’aspettavo, allora dopo che le ho dato i libri le ho detto “stai attenta a chi ti vende i libri di inglese, certi stronzi te li vendono con gli esercizi già cancellati, questo qui di epica ha un sacco di appunti dentro ma mica te li ho cancellati heheh mortacci” e mi sono girata un drummino. Avevo fatto il mio dovere, era meravigliata perché non si aspettava niente di quello che ho detto e non sapeva rispondere. Le ho dato un bacio, le ho detto goditi l’estate ora, ci sentiamo! beeella. E me ne sono andata. Ma quanto danno fastidio le gocce di sudore sull’ombelico quando prendi il sole in giardino? Un macello Gesù mio. Mia mamma quando uccide le zanzare ci parla anche, mi fa ridere un sacco, le rimprovera proprio si mette a dire ma a te chi t’ha mai dato fastidio? Ma che t’ho fatto? Ma io vengo a casa tua mentre stai a stirà i panni e ti pizzico? A me non mi pare proprio! Tiè mi hanno massacrato Lailè ce l’hai te la crema all’aloe? Ora mi ascolto un album degli Weezer perché ci tengo molto ad essere una teen, in realtà c’ho una paura che mi si mangia ehehhe comunque w i papà